martedì, giugno 29

 O Amoreggio con arcimboldi arcigni nel lacrimoso espormi al tempo O

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 13:27 | permalink | commenti (3)

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lunedì, giugno 28

Abdico a favore di un male ricevuto, risucchiata nel gorgo putriscente d'infiniti alfabeti schiacciati alla ghiaia, ansimando nell'albergo delle emozioni incatenate per secoli, oramai anchilosate al sublime fardello che gli imbalsamatori di ricordi affliggono alle menti perdute. Cerco un medico consacrato a me stessa che ricordi irruzioni per candidature soppesate nel groviglio di serpentelli cerebrali, un perimetro sicuro in cui confidare per continui piccoli suicidi. Scintilla naufragata in delizie peccaminose, ascolta pazientemente il mulinello che tutto fa ballare e acquisisce senza scampo, abbandonati al pertugio rupestre delle mie mani stese, accogli le mia dita frementi la paura tra i tuoi dolci palmi perchè le antipatie mi ostruiscono dentro lasciandomi secca alla mia fresca età di bimba violata. Declamatorie ripuganze! Vi do retta e ancora supplico antenati genitali che mi si gonfi di nuove speranze addolcite da rosa candita e intimità cangiante il vero. Una filantropia m'infatua senza tregua di miliardi di valvole scattanti senza graziosi misuratori. Rapirei allevamenti interi, fossi una maga, e trasformerei ogni capo in goffo vestiario per agghindare ippopotami malvagi. Capiresti la mia lingua? Addossati a me, pagano grazioso dai capelli fulvi. Abbracciami un poco, affogami in te stesso.

Come Ophelia, decedo

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 21:11 | permalink | commenti (3)

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domenica, giugno 27

Ovoidale evanescenza, massaggia ancora le mie spalle bagnate da lacrime dolci. Così stanca. Così floscia. I miei capelli sono tornati rivoli di olio grasso, le mie braccia fuscelli storpi che diramandosi dan via a feti di fiori con petali artigliati. Petto affannoso per rovinose fratture dalla storia tortile senza tempo, ascendente rigonfio su quel pallore estasiato dalle emergenze, sporgenze, appese al firmamento come uccelli antagonisti di carta carbone. Hai fiatato sul mio grembo inzuppato: lebbroso d'amore per vie d'eccezione che amalgama creme amare per tartine dai ghigni abbioccati. Funereo bastione delle mie labbra, consistenza di pera rossa, la tua farina rancida quante volte si è protesa? Quante volte ritirata? Bellezza infranta di piccola carne rilucente di liquame gelido, hai eccitato gli scoiattoli per ineluttabili vie, fidanzati orgogliosi di tettine alte e fiocchi ovunque ["quanto sappiamo accontentarci di poco" aveva detto un giorno l'artitico mago dimenticando il proprio bagaglio aulico, e rideva dei propri zoccoli, delle corna, e del profilo di capro]. Gomito, ti ho dimenticato. Perlina carnosa, incastonata. Reggimi per altri secoli smussandoti pian piano finchè non rimarrò senza. E così, voi ginocchia, slacciate le vostre catene senza preavviso nella ripugnante visione d'un Re che inciampa e cade dal suo trono spargendo i propri denti alla sala, ai cavalieri, alle amanti damine ardenti, pubescenti valletti con riccioli neri ed occhi viola.. inorriditi per quel sovrano ormai giullare sdentato come vecchio affamato di femmina e cibi. Calore intimo, spaccatura come morso ad una pesca, sei nascosto senza preavviso, senza mostrare il tuo fascino adolescenziale. Sei un ostello pulsante di feste per trangugio di troppo spirito, sagra promisqua per carezzine e pensieri, sobbillatore fausto per capobranchi eccitati. Guardami, raccontami quel tuo segreto occultato dalle stoffe, raccontami il tuo tramontare infinito, il tuo invito al silenzio, il tuo giubilo erubescente per contatti pieni, espellenti, quel accaldarsi verso contrazioni e strette, quella generosità selettiva nella potenza sinfonica di musicisti d'amplesso. Pelle: regalati al meglio, intatta da ustioni e graffi, esentata dal male, dal freddo. Levigata da spettri estetisti con pietre invisibili e sciolte.

o Ritratto circonfuso dall'amarezza di un corpo troppo giovane per certe esigenze. Mi richiudo, alveare o

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 11:46 | permalink | commenti (4)

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venerdì, giugno 25

Si coaugulano vedove aggrovigliate a loro stesse, godendo dei gemiti raggrumati al pianto ostile su croci. Rovesciate, specchi cupi d'intenti nevrotici, attendono raschiando ruggine coi denti dalle foto dei loro compagni appassiti. Trasalgono di veglie morbose con ticchettii elastici nebulizzati al flusso, papaveri in boccio si schiudono partorendo vividi cerberi, anime esplose da vescicole succose. Un addensarsi fibroso su labbra diverge l'indiscutibile quando fantasie masturbatorie represse ospitano organi invadenti e massaggiano gonfiori improvvisi, assecondando liquame corteggiatore di vergini baldracche.

"Orribile vassallo, tolgliete le mani dalle mie sottane!"

Agilità divarica la bocca arpionando l'impossibile mentre uno sciame di moschine in orgia si deliziano con fogne alla conoscenza del mio digiuno all'amore. Dissipiamo la distesa! Un freno celibe mi attira ad allentarlo e a dar via, così, agli spilli piangenti dagli occhi.

::Estasi mistica con cellule che si espandono al mio richiamo gorgogliante. Adoratore, mio Adoratore, mangiami attorno, eclissami::

 

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 18:31 | permalink | commenti (5)

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Notti dense di stelle danzanti.

Li odi gli stormi che gracchiano, li senti urlare la loro disperazione?

Puoi ascoltarli emettere il loro lamento senza desiderare...

la morte?

 NeveCaduta ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 01:35 | permalink | commenti (2)

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giovedì, giugno 24

Ho rapito le veglie morbose. Un eclissato rintoccare gracile di antagonisti lussureggianti nell'alveare fulvo di certe chiome [valanghe scriventi l'astuta miseria di diavoli e posteri], veltri ostili che sbavano la schiuma ineluttabile per rabbia e voglia, agilità sottomessa al tempo che sfiora prati i piccole vezzosità così che il SUO viso marezzato si corroda dell'effluvio d'oppio. Stravolta e manomessa fra le gambe, estirpo le gioie scoppiando di sfortune e vertiginosi tocchi. Invadenza. Irruzione. Quel lerciume avaro, quelle dita nocciolose e sporche, han sfiorato più volte il fulcro della mia insanità e intimità nervosa. Violenza spasmodica! Deformità turpida, invasione somma d'intricamenti spasimanti la smania... l'idolatria annegata al piacere schiavo.

Vanagloria spenta, il tuo impanarti disdicevole fratturerà l'impiccagione sobria. Vivrai nella retorica allergia delle grinze marce e dell'apertura rombante latte con fiaccole scucenti l'umido rovescio

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 20:52 | permalink | commenti (3)

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Orefice disinvolto che bagna le mie povere carte, una messa mendicante. La fame arranca gracilmente senza rimpianti più grassi che l'aver appreso la dieta all'amore. Sola. La stitica mensa ricerca meduse gelatinose e valanghe di marmellata sfatta, cesella le spoglie campanellanti che nel silenzio le grida si soffocano come onda di bulloni a schiantarsi su chiglia di nave. Vomitevole. Scheggiata nell'infinito condir divino, eccita i discorsi e si dilania il petto [tenera carne di gamberoni] perchè il frullare di ali in gabbia sciuperà tutte le piume.

[pallido, pallido, pallido. Questo destino mi lecca la guancia]

LASCIVIA IMPUNITA! Discuterne le fandonie rispecchia il tuo squallore su polle dorate. Scialle salmastro. Sventrata da unghie capricciose ho espulso ogni organo, ogni vaso, ogni perla dalle ostriche. Lacerata al centro, estigmate superba come sacca accoltellata da cui esce uva in succo, bambola di carne marcia gettato sul lettino per mille interventi, amplesso che sfama la bocca e accoglie fremiti e piccolo sputare gocce, attendo l'immersione nella Varichina Santa per la depurazione ai miei pensieri falsi.

::filastrocca::                   ::filastrocca::                 ::filastrocca::                ::filastrocca::

::filastrocca::                 ::filastrocca::                ::filastrocca::

 

 

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 08:38 | permalink | commenti

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mercoledì, giugno 23

[sesso][sesso][schiavo][sesso][schiavo][sfarzo][schiavo][schiavo][sfarzo][sesso][forza][sfondamento][forza][schiavo][sesso][forza][sfarzo]

Vomitevole gioco dell'oca. Vita tortuosa. Circolare. Spirale pudica. Saliscendi viscerale. Un clima apostolico senza piacere e senza voglie. Profanata nell'intimo del mio tempio, ascolto le vene raccontare di piccole malattie per gente stupida. Di contrazioni animali, di muscoli che si stendono. E di mani. Amare se stessi, via sovversiva alla noia in erezione. Solidarietà incantata dai folletti solenni. Il soldato tornerà dalla sua bella? L'impiccarsi impossibile senza rotolamenti sequestrati, e pubescenti ragazzine seppellite nel bello dei loro piccoli seni. Esigenza primitiva senza pelle, lecca il caffèlatte squallido dalle mie porcellane ansimando i piedi stesi che si sfregano nell'apice eruttiva quando martelli fratturano le ossa e sconquassano la carne, lingue si spalmano e lubrificano movimenti ancestrali, cazzate da umani, risacca lugubre ed intermittente, ripetitiva, celere.  

::Avanti... il prossimo.

::Masturbazione!

::Si accomodi, prego...

Il miele sgorga, sgorga, gronda, fluisce, irrompe, carbura, incalza, riscuote, stimola, risponde

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 13:23 | permalink | commenti (1)

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  Avrei voluto.

Avrei.

   Voluto.

Avrei.

   Voluto.

Avrei.

   Voluto.

Avrei Voluto.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 10:00 | permalink | commenti (3)

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martedì, giugno 22

Almeno qualcosa. Almeno oggi c'è il sole. Buon auspicio, sempre.

Non può più piovere di traverso.

.e ci sarà pure un incontro.

un sorriso me lo permetto... anche due

 

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 07:54 | permalink | commenti (7)

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lunedì, giugno 21

Dipendente da questo ostacolo, annuso l'inebrianza di quella polvere stupida, pestifera, odiosa droga velonosa che rimbomba incessantemente e senza tregua mi avvolge, nylon gelido. Ho freddo. Mostro rincoglionito e rantolante le fandonie pompose. "Ti vanti troppo di quello che fai" "non sei speciale" "non sei grande, sei solo piccola e viziata... ti piangi sempre addosso".

Quante lacrime mi sono rimaste? Mi avvolgi, tesoro? Mi picchi stasera?... abbracciamiCOSI'forteDAsoffocarmiMARCIO.

Emetto petrolio. Una rete, una catenina. Afrore rancido di duelli. Uomini si mescolano.. questo sudore maschio. Tutto per cosa? Per chi? Principessina facile, hai la carne troppo pura. Salta le tue tappe insulse. Fatti sporcare almeno un poco.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 21:47 | permalink | commenti

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Storia del disco che si incanta:

Ho bisogno di altro. Di altro. Di altro. Di altro. Di altro. Di altro. Di altro. Di Altro. Di altro. Di altro. Di altro. Di altro.

Bella storia. Bello schifo. Ho bisogno di altro.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 21:36 | permalink | commenti

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.sono.completamente.sana.fino.a.venerdì.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 20:29 | permalink | commenti (1)

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Smania ossessiva delle note squallide. Capovolgimi ancora. Non ci resta che remare. Il patricidio del violento viene ad imperversare costantemente sui piccoli seni e le ragazzine insoddisfatte alzeranno ancora le sottane in faccia ai vecchi bavosi, collosi, smaniosi di quelle cosce sode e lucide che beatamente dormono e si scaldano sotto le prime voglie.

il fresco si confida perfido

Nuvola negra, insanità. Insanità squallida e peccaminosa di dicerie sporche. Primavera prolungata alle aiuole pubiche. Mormorii.

FLASH!

Nell'apnea saprei remare più costantemente. [quanto riesci ad essere sporcacciona senza cadaveri espliciti?] Tanto molto forse troppo vedi come scappa vedi come corro, via via via adesso te lo dico "maledetto il giorno che ti ho incontrata!; bambina pestifera ed insoddisfatta. I biscotti fanno male!" no, non sculacciarmi, sono brava... "no...".

Ma come siamo prolissi! Remember me... remember when we use to be... remember my name... remember to call... remember that... remember.... non ricordare nulla! NO!Oh, la... ora vedremo.

Puzzolente. Fetente. Fetido. Mefitico. Pestilenziale. Soffocante. Nauseabondo. Lezzoso.

SFOGARSIcosìSGRASSAogniSENSAZIONEoppostaALLAverità

.piccola bugia.

 

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 20:28 | permalink | commenti

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Sensualità: Condizione soggettiva od oggettiva connessa alle sollecitazioni dei sensi e specialmente al piacere, sia come fatto erotico sia come manifestazione di un gusto o di una sensibilità, anche estetica.

Sollecitazione: 1.Ogni azione o iniziativa diretta a richiedere una pronta attuazione o definizione 2. In meccanica, l'azione esercitta su un sistema da una o più forze.

Senso: Facoltà di ricevere impressioni da stimoli esterni; part., ciascuna delle funzioni per cui l'organismo vivente raccoglie gli stimoli provenienti dal mondo esterno e dai suoi stessi organi.

Piacere: 1. Senso di viva soddisfazione, che s'identifica con l'appagamento di appetiti, desideri, aspirazioni 2. Motivo di compiacimento, divertimento, soddisfazione.

Erotico: 1. Suscitato o condizionato dalla passione d'amore 2. Atto a risvegliare il desiderio sessuale.

Manifestazione: Quando costituisce la prova diretta di una presenza determinata o di un fenomeno di ordine spirituale o fisico

Gusto: 1. Opinione o scelta soggettiva motivata dalle particolari inclinazioni individuali 2. Capacità di valutazione e discriminazione relativa ai fatti artistici o estetici

Sensibilità: 1. Attitudine a ricevere impressioni attraverso i sensi 2. Particolare disposizione a risentire gli effetti anche più insignificanti di una condizione affettiva o emotiva

Estetico: Pertinente alla individuazione del valore artistico / Rispondente al gusto e al sentimento del bello

 

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 12:35 | permalink | commenti

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domenica, giugno 20

Non mi resta che detergere quel catarro schiantato. Purgare la malattia dei licantropi crocefissi dall'indecenza che condisce con santi e blasfemità il velo sadico della mia arroganza. Concilio i vizii, smeriglio lische che altrimenti creerebbero pochi decessi. Qualcosa di robusto, qualcosa di soffocante. Un processo in conflitto con la catarsi mefitica degli umori sgorganti. La depravazione. E angeli perversi che si strappano le piume a vicenda, e a vicenda si accoltellano le braccia. Veleno rancido tra le labbra, una salvezza dissoluta nel bianco denso della corruzione; un pungiglione rattoppato che penetra e sguscia tra le vene. Un sapone sverginato e l'attaccamento flebile che le donnacce concedono ai poveri di vita. Siamo tutti così mendicanti, tutti così schiavi, così tristi, così frequentatori di scopate usa e getta. Piccola bugia, filastrocca raggelante, scalpiccìo tumefatto da bastonate alla bocca... così un'emoraggia divampa e lava il mondo, avida del suo stesso sangue amaro. Perchè cedere se la rassegnazione porta alla pace? Viviamo il panico, l'agonia. Un piccolo regno di dimenticanze fetide.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 19:50 | permalink | commenti

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stupid thing

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 19:17 | permalink | commenti (2)

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Non ho capito se sono io che sto impazzendo, o se veramente il mio blog e splinder danno i numeri. Ogni volta che visito sto posto vedo il post doppio di ieri mattina. Poi... dall'edit... vedo la cosa normale. Help... mancava solo questo.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 12:21 | permalink | commenti (2)

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sabato, giugno 19

Dimenticanza esausta. Trangugio la schifezza squallida senza pentimento e poi tutto viene donato a quel posto che prima offriva quel che ora è melma, liquame, fanghiglia sofferente e goccioloni ferruginosi. Caleidoscopio schiantante quella crisalide umida, esplode così il piccolo, l'innocenza ferita dalla violenza nascosta. Strappare polpa alle ossa, scarnificare, mutilare, conficcare, lacerare, squartare, torturare l'anima e sbatterla al muro muschioso delle azioni. Affondare senza ritegno sulla tenera superfice, trapassare con maceti incrostati, prostituire le gli occhi ad una visione sporca, un'orgia evaporante tra il tarantolare di tronchi smaniosi degli anni passati, sudati e strillanti il piacere violento pregando il dolore di scendere e lambirli... avilluparli nel bruciore stolto di risacche orgasmiche. Cosa sia stato trapelato, cosa certe gambe pallide abbiano mostrato nell'intrecciarsi con liquidi e pelurie nascoste, cosa dicano le mani quando battono tempi lugubri e gli artigli graffiano con smania il cuoio che un tempo fu velluto fremente, e quali pulsazioni arroventano i muscoli e i nervi, e spingono le lingue a farsi spazio nell'abisso gelido di triliardi di gessetti riversanti su corpi inermi ed uno spazio bianco, vuoto, brucia e marchia la mia voglia. Un accordo fradicio mi ammazza la schiena, i pensieri mi levigano male.

 

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 21:58 | permalink | commenti (1)

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Ho dato una ripulita a tutto.

Bianco.

Ho tinteggiato di fresco queste stupide pareti bidimensionali. Ne avevo un bisogno straziante.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 16:29 | permalink | commenti (1)

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Un po' clandestini. Due foglie di thè sul fondo bollente di un bicchiere. Trasparente. Lo vedo. Mi vede. Preferirei mille volte rifare quella scelta.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 10:04 | permalink | commenti (1)

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venerdì, giugno 18

Figlia di un'eutanasia mentale, soffocata dal nylon spermatico e strozzata nei polsi da continui chiodi arrugginiti. Un buio che non ha avuto inizio non può trovare fine. Quanta memoria le è stata data? Quanta verginità verrà ancora deflorata dai pensieri lerci di quella scatola ansante? Essere avida non mi ha portata a nulla se non a quel tumore che ingoia anguille squallide e trasuda dolore godurrioso. Tutte le fatiche giungono a qualcosa. Portano alla cattiveria, in ogni caso. Alla rabbia frustrata, al nervoismo tarantolante, alla ghiottoneria che annulla ogni pulsione, all'overdose promisqua di voglie sudice che si amalgamano nel siero ribollente delle passioni. Voglio... voglio l'antibiotico alla sanità.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 15:02 | permalink | commenti (2)

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E poi se penso... a quello!

Sono una schifosa egoista!

EGOISTA!EGOISTA!EGOISTA!

Vattene lontano, ho bisogno di altro.

Voglio spigoli, ne sento la necessità.

Voglio nocche che affondino nella carne.

Voglio che denti mi strappino tutta.

Voglio piangere e godere nel piacere intimo del dolore.

Aiuto

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 13:19 | permalink | commenti (3)

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Sento la fiele acida raggrumarsi ai miei occhi, quel salato impotente. Volere un mio plagio, voler lei. Io sto male, ancora... ancora. Mi sentieri meno bambina.. non ti voglio.

Plic!

Cosa dovrei fare? Abbandonami... ti prego. Voglio perdere la memoria, voglio cancellare questi ultimi tre anni.

Sto male...

Infinitamente.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 13:13 | permalink | commenti (1)

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La sterilità di una vita carnefice con l'idea che la bellezza polverosa altrui strozzi e accechi. Se solo potessi, se solo ci fosse ancora posto... passerei dalla parte del torto.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 09:27 | permalink | commenti

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giovedì, giugno 17

Cioè.. quasi dimenticavo che sono stata promossa!

Italiano: 7 (yeah! Whouh!)

Storia: 7 (alla faccia tua, stronza!)

Fisica: 6 (grazie, eh? Grazie.. grazie!)

Matematica: 6 (Standing Ovations!)

Filosofia: 7 (Oooolllèèè!)

Chimica: 6 (culo! culo!)

Anatomia: 6 (mah! con un'unica domanda il primo giorno del secondo quadrimestre?)

Pittoriche: 6 (sacramento santo! Brutto stronzo... sarei da 8 =__=)

Architettura: 6 (piacevole sorpresa... )

Plastiche: 7 (non mi pronuncio)

Sto. Arte: 7 (eh, dai... coraggio)

Ed. Fisica: 7 (ahahahaha!)

 

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 16:12 | permalink | commenti (2)

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Questo spasmodico convoliarsi di insofferenze quotidiane.. l'apocalisse per antonamasia.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 13:41 | permalink | commenti

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I stand alone in the darkness
the winter of my life came so fast
memories go back to childhood
to days I still recall

Oh how happy I was then
there was no sorrow there was no pain
walking through the green fields
sunshine in my eyes

Im still there everywhere
Im the dust in the wind
Im the star in the northern sky
I never stayed anywhere
Im the wind in the trees
would you wait for me forever ?

.::Stratovarius.::.Forever::.
















 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 12:44 | permalink | commenti

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mercoledì, giugno 16

Un quel che mi dice che il mio blog è patetico. Cioè... lo intuisco dal fatto che abbia solamente due visitatori fissi. E gli altri? Probabilmente vedono scritto AMORE MORTALE sui blog più aggiornati e pensano "Amore Mortale? Un blog EROTICO??? Evvai!". Poi però cliccano e scoprono che qua d'erotico non c'è proprio un benemerito cavolo (tralasciando poi quale sia il valore commerciale o emotivo del BENEMERITO CAVOLO in questione) così decidono di aprire msn o winmx e spassarsela in altre maniere.

Io me ne sono resa conto che sto posto qui oltre che poco igienico, noioso e banale.. non è nemmeno l'habitat naturale della maggior parte dei bloggaioli, però... un commentino qualcuno me lo potrebbe pure lasciare, no? Io ci metto lo sfondo nero così non fa male agli occhietti, ho il sottofondo, è tutto bello ordinato così quando uno ci entra non rischia una crisi di panico... e in cambio non ricevo nemmeno una visita (che infatti se il contatore va su è solo perchè io entro 2 volte al giorno per vedere se qualcuno ha lasciato commenti)? ... morirò vecchia, zitella e con un gatto sulle ginocchia che si chiama Fuffy.

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 19:08 | permalink | commenti (2)

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... la mia forza motrice...

Sono alla ricerca disperata della mia forza motrice, e, come sempre quando mi infratto in certe ponderazioni, ne sono uscita abbastanza rincoglionita. Sarebbe tutto più semplice se fosse stato reperito un manoscritto steso 4000 anni fa dove, da una serie di calcoli matematici, esperimenti fisici, movimento di quel pianeta sull'altro ed influenze cosmiche ma mai divine, ci sia la prova che l'uomo è: un animale che nasce, cresce, si riproduce, si nutre e muore. Ed alla fine di questo ciclo, basta. Cioè l'uomo è sulla terra unicamente per farsi i cavoli suoi, per accoppiarsi e prolificare senza ritegno, lavorare per pagarsi le vacanze, lavorare per pagarsi la televisione, lavorare per pagare la scuola ai figli, lavorare come un pazzo così da arrivare calvo a 50 anni e senza aver un ricordo rilassato della propria vita. Senza nessuna influenza celeste, senza nessun santone, senza nessuno "scopo della vita". Solo la confortante, calda, riposante idea che, comunque vada, che tu vinca o che tu perda, per te ci sarà sempre una comoda bara foderata di raso dove passare l'eternità finchè non sarai là da fin troppo tempo che i tuoi figli e i figli dei tuoi figli dovranno cambiare di posto al loculo perchè nel frattempo è venuta a farti compagnia nell'oblio eterno un bel po' di gente (fatta eccezione, credo, per le tombe di famiglia: originali e pittoresce villette a schiera dove verrai sepolto così da non passare momenti d'intimità nemmeno dopo il trapasso!).

Ma siccome tale documento non è stato trovato, non ce n'è riferimento e comunque sono nate talmente tante religioni che anche se venisse riportato alla luce nessuno ci crederebbe o comunque l' A.S.R.U. (Associazione Segreta Religioni Unite) si preoccuperebbe di far misteriosamente sparire la scartoffia, io... piccola 17enne, libera sognatrice e studentessa part time, paracula di professione, scansafatiche e scansasocializzazione, poetessa tediosa del 21° secolo, gran scassaballe, tazzina-dipendente, libropatica e adrenalinofobica... cerco di far luce su quel che riguarda la genesi, la venuta al mondo, lo sviluppo e la crescita nonchè guida introspettiva... non dell'umanità intera perchè non mi interessa, ma di ME stessa. Perchè cavolo, è da quando mi ricordo che si son susseguite un tal numero di scarogne e cose capricciose da farmi crescere i testicoli solo per poi farli vorticare un poco e successivamente pure cadere! E quindi di chi è la colpa? Chi?? Chi ha scritto che quel giorno e in quell'ora io sarei dovuta nascere? Bene.. togliendo ogni responsabilità ai miei genitori che comunque non sono stati molto entusiasti alla scoperta della venuta di una pupattola frignante, scremando poi eventuali entità quali divinità, santi, schiere di angeli, babau e conigli pasquali, emarginando rapimenti alieni e blocchi psicologici.. sono arrivata alla conclusione che, se sono nata, è perchè doveva accadere. Nessuno l'ha scelto, nessuno l'ha chiesto.

.......Voglio far presente che sono nata l'anno in cui è esplosa la centrale nucleare a Chernobyl.......

Che poi io abbia passato un'infanzia felice rispetto ad altre persone, non mi vergogno ad ammetterlo. Comunque suppongo che chiunque, per certi versi, svolga una vita migliore di qualcun'altro.. e quindi non me ne faccio una colpa ed anzi godo di quel che mi è stato offerto. Ma sarà anche che sono un essere umano (e quindi influenzata dalla caratteristica comune e denominante di tale razza che è l'insoddisfazione), e pure un po' (tanto) egoista... io ritengo che la mia vita sia per la maggior parte dei punti di vista sia insoddisfacente che poco piegata a quel che posso offrire, fabbricare, immagazzinare e poi rivendere sia in una botique che in un negozietto allo stock. Ovvero a me sembra che questo mondo sia fin troppo limitato per le mie capacità e oltremodo enorme ed in perpetua via di espansione per tutto quello che mi manca. Ad esempio quando finalmente riesco a fare qualcosa che mi piace c'è per forza qualcuno che lo svaluta. O addirittura quando, per puro caso e grande forza di volontà, riesco a raggiungere il livello degli altri... (in qualsiasi cosa) puntualmente cambia modo di vedere le cose ed io mi ritrovo ancora al punto di prima mentre gli altri mi tocca guardarli col binocolo... riuscendo ad intravedere solamente un certo polverone che fa loro da coda.

RIBADISCO... ma PERCHE'??

Cioè io sono qui a percorrere in beatitudine e spensieratezza il cammino della mia vita senza pormi il problema delle mode e della dieta quando, qualcuno ed inevitabile, si intromette nel mio sentiero e ci piazza qualche dosso della coscenza, qualche ostacolo di paranoie, un paio di passaggi a livello per treni d'insicurezza, due o tre pezzi sterrati di delusioni ed insoddisfazioni e qua e là cartelli segnalanti pericolo caduta sfighe, rotatorie infinite, divieto di libertà e tacchimetri a "figoseria". Al che io penso "Oh, ma... chi me l'ha fatto fare?". Così per un motivo o per l'altro sono costretta a non seguire più quel che stavo facendo ma piegarmi invece per assecondare tutte queste "perturbazioni socio-econimiche ed influenze di quotidianità senile". E così mi sono resa conto che la mia vita è diventata tutta una facoltà universitaria dove studio per la sopravvivenza con gli altri e per gli altri, e che l'unica mia forza motrice (quella, per intenderci, che mi spinge avanti ogni giorno) è l'idea che non posso prendermi indietro coi tempi perchè rischio di farmi tamponare dagli avvenimenti che hanno fatto in tempo a rifare il giro del circuito e mi stanno doppiando! Ma perchè, nella vita, non c'è la corsia di sorpasso? E sennò mi basterebbe anche prendere una via secondaria che si fa il giro per i monti mentre tutti gli altri si affannano nella tangenziale mondana.

Ultimamente sono pure riuscita a trovare qualcosa che possa ben farmi da motore, qualcosa di tranquillo. In fondo in estate è così... col declino della scuola si ha sempre meno a che fare con gente spiacevole e vai a finire nel tuo "personalissimo ghetto di conoscenze" dove stai coi tuoi simili e fin li va bene tutto. Per ora ho finito di scrivere... altrimenti potrei diventarne dipendente =______=

 

 Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 16:04 | permalink | commenti (1)

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 By now I'm The current mood of Elowen at www.imood.com

msn ° amoremortale@hotmail.com °

Stai ascoltando Annarella dei CSI:

Squarcio delicato come avvallamenti estivi, spirale d'incenso caliginoso, rocchetto negro di rondoni in caccia, pertugio carnoso tra labbro e labbro: dissipato fra le mie dita, questo... è la scintilla tragica fra comignoli di una vita esterna.

Sara, 17 anni, che sono troppi per questo veleno; tediosa poetessa, che è poco per quello che voglio; prolungato mormorio, che è infinito alla mia mente; morboso divertimento, che è breve nelle mie giornate. Superba, infantile, pagliaccia, bohemienne, soffocata, confusa, innocente, erbivora, profumata, colpevole, sedotta, viziata, corrotta, pura, distante, retrattile, difficile, arcigna, vinilica, carne, dormiente, fanatica, amante, sovversiva, paradossale, sfatta mentale, cospiqua, pagana, distratta, invidiosa, gentile, radicale, indefinita, camaleontica, spinosa, adultera, indecente, filantropica, duchessina squallida, naturale, brigante, albore, passionale, avara, contaminata, comica, calda, stupida, nitida, artistica, sfacciata, drogata, indelebile, insicura, egoista, egocentrica, avida, sotterranea, lacerata, femminile, guarnita, opulente, abbracciata, distesa, delicata, spudorata, opposta, febbricitante, irruenta.

 
Nata °24 Settembre°
Segno °Bilancia°
Ascendente °Vergine°

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*loading*

 

* l'ambigua, femminile, malinconia della luna, me e quelle mie paranoie spasmodiche, la gente in generale, la noia, i pianti e la malinconia, la coscenza della vanità, la beatitudine irrompente *

 

* il martire sospiro.. il lamentoso canto di chi non si accontenta, me e quelle mie paranoie spasmodiche, la gente in generale, essere senza idee, la noia, la beatitudine forzata *

 
Chèri - Colette
Casanova Innamorato - Andrew Miller
Novecento - Alessandro Baricco
Baol - Stefano Benni
Cervelli Verdi Fritti - Jacopo Fo
Profumo - Patrick Suskind
Pensieri Oziosi di un Ozioso - Jerome
Cigni Selvatici - Jung Chang
Il Giunco Mormorante - Nina Berberova
La maga delle spezie - Chitra Banerjee Divakaruni
 
 
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