![]() |
|
giovedì, luglio 29 Scarpine bianche, uno.. due colpi di tacco. E, tutto, sparisce. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. MEMORIE .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. martedì, luglio 27 Eccomi. Accolta in casa dalle burrasche. Una Vicenza che piove, che bagna... che urla. Una Vicenza che scoppia senza sosta di quel canto disperato [almeno a lei la mia lontananza ha fatto male... o forse il mio ritorno]. Non starei a spiegare quello che ho passato se non fosse il dettaglio di mille delusioni che però valgono la pena di essere appuntate. O puntute... o puntinate che unendone ogni goccia all'altra non si ha che costellazioni di divinità dispettose. Paranoia liofilizzata, non merita nemmeno una lacrima per l'opportunità che risorga [questa fenice empia!]. Per il resto mi sento da dea. Per il resto mi smarrisco nei luoghi comuni. Questo è poco ma sicuro. Me lo aveva detto mia madre che non bisogna piangere sul latte versato .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. venerdì, luglio 09 Commiato. Ma presto o tardi ritorno. Tre volte busso. Tre volte rintocchi ma non ti apri. Tre volte canti, stendi, piangi. Tridi, sciogli, spingi. Sbuffi. Stridi. Salti, spandi. Intoni, mangi, spendi. Godi, fingi e sputi. Sorridi?... Salata Umidità... ospitami. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. giovedì, luglio 08 .°. Ninfetta curiosa, cosa osservi? .°. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. Opulenza d'improvvisazione: avanzavi nella madreperla dei tuoi anni sconditi d'intimità perchè mani non ti avevano accarezzata avidamente sul collo e meduse di labbra viscide si inumidivano su forchette e mai al tuo seno. Ma quando un burattino ti rapì e condusse nel tuo pianto, un mondo non bastava per colmare le tue voglie inespresse e battiti di mani, e discreto trapelare grazie, pelle e biancheria. Ti abbandonavi così all'alcova e al guanciale, la sera, che mille zanzariere e lucciole segnavano confine come steccati fra la fretta esterna e te. E ti baciavi con polpastrelli ammirati senza sosta accorgendoti di valli e soli che sorgevano ogni istante. Un raschiante insinuarsi per vie tempestose come pulsazioni di dieci cuori al ventre. Cosi prendevi vita, poi, da lacerarti gli intenti ed iniziare ad amare. Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 08:10 | permalink | commenti (5).::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. martedì, luglio 06 .plic. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. Perla d'ozono che si perde, imbastita brutalmente su scelte vigliacche che fondono il cranio in turbinose colate laviche agli occhi. Lacrimo per invasioni subite e decisioni azzardate, per oroscopi avversi a me, pudicamente compromessa per arrangiamenti dubitati a lungo, meditati, ed ora riversati mostruosamente come verità a gente che di se non ha scudi e corazze, o maschere mortuarie su cui difendersi dal mio vomito gratis. Potenzialmente, ho tradito me stessa: egoisticamente gracile mentale, prego che quel dio corrotto dalle mie mani disciolgha e candeggi quel male che ho fatto. Postilla: Una Giulietta scivolava mollemente con gli artigli su quell'abito nella notte; ne lambiva audacemente le pieghe, ne tastava il dolceamaro umore dell'umidità, accumulava sui polpastrelli quella povera ospitalità incuriosita dal tempo, occupava con quelle manine ogni fessura violabile.. ogni pertugio, ogni occhiello. Aiuole arabescate, damaschi trapassati da lacrime lunari sembravano palpitare e gonfiarsi al languido passaggio come se quel tessuto fosse invece vivente e ad ogni carezza supplicasse l'addio al solletico. Un .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. lunedì, luglio 05 Lavinia, perchè scappi, se con ami d'argento le sirene si fanno orecchini, e se con conchiglie puntute si uccidono? E' un gioco, bambina, è un gioco speciale tramato da dèi dispettosi invocati discretamente. Quanta paura hai, farfallina, che madri bislacche schiaccino maggiolini rumorosi? Intingo dita su yogurt e ti trucco le labbra, dolcemente scandendo ritmi catartici. Ti Amo, piccola gioia. Ti Amo come una sorella che per la più piccola crea collanine. Ti Amo per istanti caduti e issati assieme.. Lucciola, libellula triste per nodi ai tuoi capelli, ti Amo. Amica mia, non piangere. Lavinia, sorridimi. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. venerdì, luglio 02 Insudiciata come da mille lingue sul mio corpo nudo, attendo l'estendersi criptico di docili filigrane alla controluce astemia. Respingo sangue che si toglie da solo, che zampilla cinico come rastrellante pioggia estiva [la bimba poggiava l'orecchio al vetro pallido ascoltando pazientemente ciò che il temporale aveva da confessarle], e pari al bambino che si inginocchia per svelare il segreto di voluminose sottane, mi spingo verso quell'altalenarsi dall'effluvio lattiginoso, sporcato dal carbone sovversivo del disprezzo [passava così i giorni, la piccola, consigliando alla burrasca la via della non violenza]. Opto ormai da tempo alla tranquillità, alla consolante perdita che l'apatia ti infonde, una sicurezza indiscutibile che volgarmente volge alle acconciature di damine scollate. Una foto solamente sa respingermi: una mano che sbatte l'aria e le carni, una cerata su cui scivolano sentimenti e liquame, agrodolce effluvio saponato paragonato al sentore spermatico dell'amore [ma le nuvole fingevano di non sentirla, sebbene fossero attratte... incuriosite dallo scricciolo umano che senza presunzione stropicciava le ciglia verso un cielo rovistato dal vento]. Cosa ci è rimasto se non un gomitolo di bugie filate con cui tessere mappe del disorientamento? Sembriamo corrotti da bussole accese di vampe. Una vergine bianchiccia incoronata di ginepro balla scalza, mani levate in buffi rituali "ammazzami che è tardi" gridava sepolta da estasi lanose "ammazzami, che valgo un sorriso sdentato!" gemeva, miagolava stringendo le narici, arpionando l'olfatto su arrossamenti sibillini scostati dall'aria [finchè un giorno anche il temporale non caì che la forza sta nel puro, e che la bambina occupava grandi posti e livelli altissimi su quella finestra gettante all'elettricità]. PAZZA! Sono pazza? PAZZA! Sono pazza? PAZZA! Sono pazza? PAZZA! Sono pazza? PAZZA! rasoi da barba al pelo che soffoca il tuo cuore! ESTIRPALO! Massacralo! Sevizialo. Lo stupro degli occhi sa fin troppo e sa nulla, è una storia che nn torna. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. Correndo ho perduto la fretta attorno, diramandosi speciale per sacrifici tramontati nel miele abbronzato dell'allegria. Un liquefarsi di gemme floreali, un'aiuola capillare segregata fra mura perseveranti nell'epilessia che cattivi ne sfondino i portoni. Poi è facile vederlo nella linea remota, sollazzo petulante che massaggia le schiene tormentate dal trasporto di croci puntute: una doglia soggetta al freddo, una cera... una pellicola fissata al buio che costantemente attira verso l'aula umida di dispersioni mentali. Così io oggi mi sento dimagrita sul rasoio cozzante delle preoccupazioni, incavata di buoni pensieri, scarnificata fino ai miei accordi più interni, spolpata da sacrifici e spasimi, pestata dalla melma erubescente di mille speranze frangenti allo scoglio dei miei occhi. Il mio corpo lessato e adagiato su biancheria di spilli finalmente ha assorbito l'anestesia precoce di sciroppi al giardino bagnato dalle profumate lacrime di fate, sparse ai miei capelli. Ho scelto di confessarmi. Ho deciso per il posto della ragione, ho accartocciato lo sbiadirsi fallico d'acquarelli. Spettro xenofobo, perchè mi attiri? Piaghe fluorescenti hanno ancora bisogno delle mie dita per essere mortificate? Ottagonalmente compressa rivedo istanti di intimo spalmati su carta vetrata, un turbolento patricidio che logora postille e col suo permetuo ticchettio di bava erge stalattiti nevose cesellate da sciami di moschine artigiane: Eppure, oggi, ascolto la vita. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. |
|
msn ° amoremortale@hotmail.com ° Stai ascoltando Annarella dei CSI:
Squarcio delicato come avvallamenti estivi, spirale d'incenso caliginoso, rocchetto negro di rondoni in caccia, pertugio carnoso tra labbro e labbro: dissipato fra le mie dita, questo... è la scintilla tragica fra comignoli di una vita esterna.
Sara, 17 anni, che sono troppi per questo veleno; tediosa poetessa, che è poco per quello che voglio; prolungato mormorio, che è infinito alla mia mente; morboso divertimento, che è breve nelle mie giornate. Superba, infantile, pagliaccia, bohemienne, soffocata, confusa, innocente, erbivora, profumata, colpevole, sedotta, viziata, corrotta, pura, distante, retrattile, difficile, arcigna, vinilica, carne, dormiente, fanatica, amante, sovversiva, paradossale, sfatta mentale, cospiqua, pagana, distratta, invidiosa, gentile, radicale, indefinita, camaleontica, spinosa, adultera, indecente, filantropica, duchessina squallida, naturale, brigante, albore, passionale, avara, contaminata, comica, calda, stupida, nitida, artistica, sfacciata, drogata, indelebile, insicura, egoista, egocentrica, avida, sotterranea, lacerata, femminile, guarnita, opulente, abbracciata, distesa, delicata, spudorata, opposta, febbricitante, irruenta. Nata °24 Settembre° Segno °Bilancia° Ascendente °Vergine°
ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003
*loading*
* l'ambigua, femminile, malinconia della luna, me e quelle mie paranoie spasmodiche, la gente in generale, la noia, i pianti e la malinconia, la coscenza della vanità, la beatitudine irrompente * * il martire sospiro.. il lamentoso canto di chi non si accontenta, me e quelle mie paranoie spasmodiche, la gente in generale, essere senza idee, la noia, la beatitudine forzata *
Elowen di Lot
.::Mentor::. .::Giuany::. .::Alle Porte Della Notte::. .::Mute Words::. .::Synapsy::. .::The Windows::. .::The Wait::. .::Fallin the unknown::. .::Dormire e non sognare::. .::Amore Disperato::. .::Dragon On Flame::. .::Farfalla Bruciata::. .::Jud::. .::StregaAlata::. .::AliDaDandy::.
.::Feantur::. .::Archivio Foto::. .::Volobliquo::. .::Poesie Silenziose::. .::DreamShade::. .::Desideri Proibiti::. .::Damned Illusions::. .::Coffee & Cigarettes::.
what number are you?
|