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lunedì, agosto 30
Mangia e sminuzza per bene il cibo mi dicevano da piccola. Mai ascoltati. Ma ora ho imparato bene, ora faccio oro di quella legge. Piccina mi esterno. Ostentando opulenze che inghiotto e senza fretta trituro allo sfinimento. Mangio e divoro amarezze e noie, scompiglio fegato nutrendo voragini mentali. Avidamente allatto me stessa con sfizie, ingurgitando grappoli amari d'odio e stanchezze... soffoco. Finchè di me non sento un uovo pronto ad essere covato da rancori chioccianti dove palpitano albumi di pentimento. Allora spalanco la porta e mi getto. Perchè col bolo che sfama e ingrassa la colpa cascano saliva e lacrime. Ed è un .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. giovedì, agosto 26 Fredda. Umida. Viscida. Unta. Schiacciata. Tremante. Contusa, purtroppo. Ed ora chiedo solo silenzio. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. giovedì, agosto 19 Piccola. Imperfetta. Bacata. Mi sento così. Su un campo, segni di pneumatico. Bum. Bum. Il cuore batte. Il treno, supera le costole bollenti dei binari. Un unico. Solido ritmo. Simbiosi. Allora perchè, quando rallenta, il mio cuore impazzisce? Avanti, passa oltre. Corri. Non fermarti. Perchè se ti stanchi. Io muoio. Se fai pausa. Mi si squarcia il corpo. Verde. Infinito. Non lo immaginavo, così. Speranza. Tranquillità. Frescura. Vita. E invece io voglio continuare a pascolare. Così. Cieca. Come pesce castano in un fondale. Io la chiamo angoscia. Bruchi nel mio stomaco di mela. Paura. Fame. Appagamento. Silenzio. Giù gli occhi. La mia mano pulsa. Non trema. Pizzica ogni polpastrello. La chiudo, la riapro. Anemone di carne. Guardo fuori. Apro, chiudo ancora. Immobile mentre attorno ribollono parole. Il silenzio. Al centro di frette brulicanti. Apro, chiudo nuovamente. Apro. Mano rovinata, un po', dall'arte. Le piacerà? Chiudo gli occhi, stavolta. Mi abbandono. E tra ciglio e ciglio scorgo l'acqua bagnata d'argento. Sorrido. Acqua bianca come osso levigato. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. martedì, agosto 17 Mi ritrovo alla fine. Senza aggettivi per nulla. Un anno così .... semplicemente .... rubando farina... e ... praline. Ed ora? Decadenza. Sussurrata. Brindare. Pasti. Largo. Mente vuota... mi rilasso. Divisa in fondo. Obliqua. O meglio spiovente. Aperta. Carica. Forte. Scivolosa. E in fondo ferita. Inacidita. Avariata. Sottosviluppata. Perversa. Un pochino. Un istante Un attimino. Solo un fiato. Come avvisarti? "Aspettative". Troppe. Mi fingo, mi vesto... mi agghindo e adorno. Dolcetti usciti male. Non ciambelle. Ma valanga di zuccherini molli. Cristalliera dopo un sisma. Così. Le mie ossa. Alla vigilia. Così paurosa non lo sono stata mai. Mai. Mai. Cercherò di dirlo. Lo stringo con la lingua. Tutto schiacciato. Infrattato. Perde succo sul palato. Così fresca.. sei così. Mi lieviti tra le mani, sempre. Sbocci, si... te l'ho già detto. Occupi troppo. Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 22:57 | permalink | commenti (3).::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. lunedì, agosto 16 Cosa succede. Distante. Ti spio. Mi vedi. No. Troppo attenta. Mi aspetti. Non ti accorgi. Agitata. Lo sei. Ti pettini i capelli. Con le dita. Quelle dita. Mostrami il viso. Ti prego. Lo fai?.. No. Non ancora. Noncurante dispettosa. Ora. Ora si. Sciocca, sei bella. Sono un po' invidiosa. Poi cancello. Quella bellezza è anche. Mia. Ci credo. Voltati meglio. Dai. Sono ferma. Ti aspetto. Eccoti. Ciak!.. si gira. Lentamente. Troppa, l'afa. Hai caldo. Si vede. Dai. Ancora un pochino. Ti accorgi? "... ma che vuole quell...ah". Si. H malandrina. Meravigliata? Chi aspettavi? Spero me. Vivamente. Me. E non qualcuno. Di meglio. O peggio. Io. Solamente io. Vampa. Sangue in faccia. Caldo. Caldo. Atmosfera. Ti alzi. E io. Io. Aspetto. Non posso altro. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. venerdì, agosto 13 In ogni elemento la trovo, la scopro. Mi piace come vento di tempesta e mattoni bagnati; polline che timbra il naso e svegliarsi tra lenzuola pulite. La immagino così vicina che il suo sangue e il suo profumo mi pompano nelle vene. E la sua voce. Troppo perfetta. Voce di ibisco. Pensieri lustrati, tersi, dall'immagine di lei. Solo adesso mi rendo conto della mia età. Quando si dice emozionata come scolaretta. Non voglio più crescere se questo è quello che mi da. Che mi fa respirare così languida. Le mani. Guardarle le mani da vicino. Lisciarle le unghie, le palme, i polsi. Chiromante. Fino alla gola del gomito. E poi discendere nuovamente nella valle tra dito e dito. Tenera, sei tenera. Come la virgola del tuo pollice. Bimba. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. giovedì, agosto 12 Stelle. Per Me. Stasera. Solo Una. Non Veloce. Non Remota. Lontana. Un poco Carnale. Stupenda. Poco. Mi basta. A Rivivere. Le Chiedo Solamente. Se Avvolgerebbe. Così. Chiunque. Viziata? Lo Sono. Non Soffro. Più. Antipatia. Per Nessuno. Solo Un Vezzoso. Capriccio. Di Lei. Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 00:20 | permalink | commenti (5).::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. mercoledì, agosto 11 . Non posso permettermi i miei sogni . " Dolce Selene, ali di panna, veglia anche il mio sonno .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. domenica, agosto 08 Marika, la delizia speziata. Marika con occhi biondi come zucchero di canna. Marika sempre di fretta su tacchi caramellati; Marika che dei capelli ha valanga di sorgo nei denti d'oro di una pannocchia. Marika col seno di mandorlato e panna, alito fresco come mentuccia e, gli orecchi, due arancini amari dove pendono gingilli di luna. Labbra di zenzero, ha Marika, dolci e piccanti sulla punta delle lingue. Dita che corrono, elastiche. Dita di burro con pintura di cannella su dieci unghie. E pane caldo, Marika, palpita sulla tua pancia d'inebrianze tiepide. Marika che scappa dai maschi, perchè a loro piace. Marika che corre verso me, e dietro le ginocchia le si forma balsamo di camomilla; Marika diffidente e permalosa, Marika che profuma di rosa candita ed uva passa. Marika che scaccia mani con palmi teneri come pasta lievitata e poi li cerca, avida, con fossette su guance d'albicocca. Marika con le ginocchia tonde tonde, Marika che asciuga il suo sudore di latte col braccio fragrante. Parla tutto il giorno soffiando zollette o succo dissetante di limone, Marika, lisciando i jeans sulle cosce di biscotti. Marika che mi allontana e poi mi abbraccia. Marika innocente come rosolio alla viola. Marika con collo dolce alla banana e denti di cocco, dal bacio di paprika. Marika sospira tutto il giorno, e la sera ansima. Marika, d'estate, dalla cute castana cosparsa di noce moscata. Marika che mi vede sul corso e non si allontana. Marika che si apre, con le braccia, quanto un vasetto di confettura rossa. Marika che mi accoglie, Marika fragile e soffice. Marika con vulva di mosto e lacrime. Pizzica ride scherza dice che le manco. Marika. Che è succo di mela e cioccolata. Marika, ieri così insipida e oggi dal sapore inedito. Elowen ha sorriso nel suo retrobottega profumato| 15:37 | permalink | commenti (5).::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. domenica, agosto 01 Fragile vegliava le sue piume, Olivia, ed ogni stella colante dal suo pianto; ma la notte le intrecciava i capelli sottili soffiando parole come cipria sul viso. °o°o° Lentiggini che unite formano enigmistico merletto, vi cerco da sempre; ed ora che cortina di palpebra si è fatta meno timida oserei più spesso se non fosse che un mare di crusca sa dividerci così maliziosamente. .::.::.::.::.::.::.::.::.::.::. |
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msn ° amoremortale@hotmail.com ° Stai ascoltando Annarella dei CSI:
Squarcio delicato come avvallamenti estivi, spirale d'incenso caliginoso, rocchetto negro di rondoni in caccia, pertugio carnoso tra labbro e labbro: dissipato fra le mie dita, questo... è la scintilla tragica fra comignoli di una vita esterna.
Sara, 17 anni, che sono troppi per questo veleno; tediosa poetessa, che è poco per quello che voglio; prolungato mormorio, che è infinito alla mia mente; morboso divertimento, che è breve nelle mie giornate. Superba, infantile, pagliaccia, bohemienne, soffocata, confusa, innocente, erbivora, profumata, colpevole, sedotta, viziata, corrotta, pura, distante, retrattile, difficile, arcigna, vinilica, carne, dormiente, fanatica, amante, sovversiva, paradossale, sfatta mentale, cospiqua, pagana, distratta, invidiosa, gentile, radicale, indefinita, camaleontica, spinosa, adultera, indecente, filantropica, duchessina squallida, naturale, brigante, albore, passionale, avara, contaminata, comica, calda, stupida, nitida, artistica, sfacciata, drogata, indelebile, insicura, egoista, egocentrica, avida, sotterranea, lacerata, femminile, guarnita, opulente, abbracciata, distesa, delicata, spudorata, opposta, febbricitante, irruenta. Nata °24 Settembre° Segno °Bilancia° Ascendente °Vergine°
ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003
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* l'ambigua, femminile, malinconia della luna, me e quelle mie paranoie spasmodiche, la gente in generale, la noia, i pianti e la malinconia, la coscenza della vanità, la beatitudine irrompente * * il martire sospiro.. il lamentoso canto di chi non si accontenta, me e quelle mie paranoie spasmodiche, la gente in generale, essere senza idee, la noia, la beatitudine forzata *
Elowen di Lot
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